FOCUS VACCINO ANTINFLUENZALE

I vaccini antinfluenzali disponibili in Italia contengono virus inattivati o attenuati. I virus inattivati sono stati trattati in modo tale da non far ammalare; somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di inoculazione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari, mal di testa.
Si tratta di sintomi generalmente modesti, che non richiedono cure mediche e si risolvono con trattamenti sintomatici (somministrazione di farmaci antifebbrili e analgesici) nel giro di un paio di giorni. Tutti questi disturbi possono manifestarsi più frequentemente nei bambini e ragazzi rispetto alle persone anziane.
I virus attenuati, contenuti in vaccini da somministrare con spray intranasale e autorizzati per persone tra 2 e 18 anni, sono stati trattati in modo tale da non causare influenza e da replicarsi nella mucosa nasale anziché che nel tratto respiratorio inferiore: pertanto possono provocare al massimo naso che cola e raramente un leggero affanno.

SBAGLIATO • Aver fatto la vaccinazione antinfluenzale ma essersi ammalati ugualmente significa che il vaccino non funziona?

I vaccini per l’influenza stagionale sono studiati per proteggere contro l’infezione causata dai virus che la comunità scientifica indica come i più probabili responsabili dell’epidemia influenzale. I vaccini antinfluenzali non proteggono, invece, da infezioni e malattie causate da altri virus che possono dare sintomi simili a quelli dell’influenza (le cosiddette sindromi parainfluenzali). Durante la stagione invernale circolano, infatti, molti altri virus: rinovirus (causa del raffreddore comune), virus respiratori sinciziali (causa più frequente di sindrome respiratoria grave nella prima infanzia e importante causa di morte da patologia respiratoria nei soggetti con 65 anni e più) ma anche i virus responsabili della cosiddetta influenza intestinale

INFONDATO • Aver ricevuto l’anno precedente il vaccino antinfluenzale rende non necessario rivaccinarsi?

La protezione del vaccino dai virus influenzali comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e dura per un periodo di 6-8 mesi, per poi diminuire. Per tale motivo, e poiché i ceppi virali in circolazione
possono mutare, è necessario sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione invernale, anche quando la composizione dei vaccini rimane invariata rispetto alla stagione
precedente.